BridgeFilmFestival 9° Edizione

Mercoledì
13 luglio
2022

Programma della giornata

Dogana di Terra

free entry con pretesseramento online gratuito per studenti

Terra chiama Pasolini – day 1

in collaborazione con l’Università degli studi di Verona (CFU per gli studenti)

h 18:00

Presentazione

con il Prof. Alberto Scandola


h 18:30

La rabbia di Pasolini nell’ipotesi di ricostruzione di Giuseppe Bertolucci

originariamente 1963, questo 2008 – 83′


a seguire

Appunti per un film sull’India

1968 – 34′

Dogana di Fiume

ingresso riservato ai soci

ore 17:00

apertura BFF bar per i soci


ore 18:30

Close up con il regista di Cent’anni di vita Lorenzo Bassotto e i registi del cortometraggio PIZZA! Filippo Tommasoli e Tommaso Giacomin, modera Marco Triolo.


ore 19:30 – 20:45

Maidato

Sonorizzazioni

Jazz fusion. Tromba, batteria, chitarra elettrica: i Maidato sono un trio che fonde generi diversi, provenienze lontane, influenze disparate sotto il segno del jazz più libero. Alcuni dei loro brani più densi e decisi sono stretti in nell’omonimo ep, “Maidato”.


ore 20:45

Bardo

Performance di danza

Danzatore Andrea Schipilliti, coreografia di Debora Lyaa Scandolara – durata 10 min circa

“Un evento condiziona il successivo e così, quando il corpo muore, le capacità sensoriali e l’oggetto di identificazione di questo flusso di esperienze viene perso. (…) In primo luogo, la coscienza si ritrae dalla pelle e dagli altri organi sensoriali nel canale centrale di energia, l’asse magnetico che attraversa il nostro corpo. Mentre la consapevolezza diminuisce, si perde il controllo delle parti solide e liquide del corpo, il suo calore e il respiro. Quindi gradualmente le energie — dalla sommità e dall’estremo inferiore del canale di energia — si spostano contemporaneamente verso il livello del cuore, mentre la mente vive forti esperienze di chiarezza e gioia.”


ore 21:30

Proiezione alla presenza dei registi

Little Berlin,  di Kate Mcmullen, (FR), 15 min, 2021, la cortina di ferro ha tagliato in due il suo piccolo villaggio. da quel giorno il toro peter si ritrova dal lato opposto delle sue 36 mucche. una storia vera, raccontata da Christoph Waltz.

Pizza, di Filippo Tommasoli e Tommaso Giacomin, fiction about real events, (ITA), 13 minuti 2021. Un giorno come un altro, Verona. Anna, 25 anni, studentessa universitaria, passa la sua giornata tra lo studio e il volontariato cattolico in una mensa per i poveri. la sera lavora come rider, un lavoretto come un altro, per arrotondare un po’. in una fabbrica della periferia, bruno sta finendo il suo turno di metalmeccanico, anche oggi passato a subire le vessazioni del suo capo. non vede l’ora di incontrarsi con i suoi amici, tutti dell’estrema destra militante, per uscire insieme, bere, divertirsi. anche carlo, immigrato di seconda generazione, e la sua ragazza diana, studentessa universitaria e attivista politica, dopo una giornata a casa, decidono di uscire per una passeggiata in centro..

Cataracte, di  Faustine Crespy, Laetitia De Montalembert, fiction, (BE) 2021, 12 minuti, Nicky è una donna eccentrica ed emarginata. decide di porre fine alla sua vita dopo aver perso le ultime paghe e decide di affidare il suo cane Izy al suo vicino. Ma mentre il vicino restituisce il cane, inizia una corsa contro il tempo per Nicky che sta per entrare in overdose… La sua ultima speranza risiede in Jacques, un impiegato dei servizi sociali che sta facendo il suo primo controllo nell’appartamento di Nicky


Cent’anni di vita

di Lorenzo Bassotto, documentario, 60’ minuti, Verona / Italia, prima nazionale

“Nel 1982 mio padre e mio zio Enzo e Raffaello Bassotto, fotografi, si presentarono alla casa di riposo “Casa Serena” a San Michele chiedendo di poter fare un reportage fotografico sugli ospiti presenti in quel periodo. Installarono un piccolo set chiedendo se tra gli ospiti ci fosse qualcuno disposto ad essere fotografato raccontando in poche parole la propria vita. Ben presto fuori dalla stanza preparata per gli incontri si era formata una fila di persone agghindate col vestito più bello e truccate come per andare al ballo. Da quel reportage dolcissimo, durato diversi giorni, nacque una mostra alla galleria d’arte contemporanea “la città”, un libro intitolato appunto “Cent’anni di vita” e l’invito, tra gli altri, alla Mostra Internazionale di Arte Contemporanea della Biennale di Venezia. Lo ritengo forse il libro più riuscito di mio padre, pieno di poesia, pieno di vita vera. Ritratti potenti e parole reali. Durante la “seduta” fotografica infatti, vennero registrati i racconti fatti dagli stessi ospiti della casa di riposo e nella mostra e nel libro venne scelto un estratto di queste interviste da inserire sotto alla foto.

“Ascoltando” queste persone diventate anziane negli anni ‘80 si ha un’istantanea della vita nel secolo scorso. Le difficoltà, i piccoli momenti di felicità, la guerra, gli amori, il tutto filtrato dagli occhi di gente semplice e forte. Il documentario parte dall’idea di ritornare nella stessa casa di riposo intervistando chi vuole raccontarsi, per fare un parallelo con le persone fotografate da mio padre. Avere un ritratto dei tempi ovviamente diverso. Il secolo che finisce e differenti problemi. Ascoltare attraverso gli occhi di queste persone intervistate il passaggio di cent’anni di vita. Le voci degli anziani di allora (fisicamente registrate su nastro) si intrecciano nel documentario a quelle di quelli di oggi restituendo un quadro per certi versi simile ma molto cambiato per altri. Durante le riprese abbiamo pensato di arricchire le interviste con dei disegni fatti dalla grande illustratrice Joanna Concejo che “riproducono” alcuni ricordi raccontati dagli ospiti della casa di riposo. Un’operazione pensata in parallelo con quella del libro originale dove, ad ogni ritratto veniva affiancato una foto di altri tempi che richiamava le memorie raccontate. La foto, come il disegno, non appartengono realmente alla persona intervistata, ma in un gioco di realtà- immaginazione, ricordo reale o ricordo sognato accompagnano la testimonianza rendendola surreale.”