BridgeFilmFestival 9° Edizione

In Transit, di passaggio

13-14-15-16 Luglio 2022

Diplomart, in collaborazione
con Canoa Club Verona e L’associazione Corte Dogana
con il Patrocinio del Comune di Verona

Come da tradizione, sarà ospite dell’affascinante semiliquida struttura del Canoa Club Verona, sede dell’associazione Corte Dogana, che tutela e alimenta progetti di cultura indipendente.

Il tema

In transit perché stiamo vivendo il più significativo momento di transizione che il pianeta abbia mai conosciuto dal secondo dopoguerra. Eppure non si tratta di un cambiamento in essere bensì dell’annunciarsi di un lento cambiamento in divenire.

Siamo tutti chiamati a gran voce da progetti europei e internazionali a modificare i nostri stili di vita per rendere possibile una transizione ecologica, verso nuove forme di energia che sappiano sanare gli esiti di un lungo periodo di scelte azzardate.

Un periodo dove ha vinto il desiderio di correre più veloce di quanto individui e natura siano mai stati in grado di sostenere. Ciò che qualche anno fa poteva rappresentare una scelta opzionale diventa oggi una necessaria presa di coscienza, un’assunzione di responsabilità urgente.

Siamo contestualmente testimoni di una transizione storico/culturale forzata ma forse nata anche dal bisogno di progredire insieme, unitamente, abbattendo i confini. Di giorno in giorno ci adattiamo a un presente fluttuante, che non conosciamo, e a un futuro che ora come non mai sappiamo mutevole e instabile, ma che proprio per questo ci vedrà più preparati ad affrontarlo. Una transizione quindi dell’identità collettiva come di quella individuale, una transizione anche geo-politica.

Una transizione, infine, che da un lato ha costretto l’individuo al distanziamento interpersonale, richiamandosi alla sua capacità di isolamento e autonomia, ma che dall’altro ha reso chiaro quanto sia indispensabile sentirsi parte di un insieme più grande, sentirsi vicini ad altri individui che perseguono gli stessi obiettivi o che sono disposti al confronto.

Ci ha confermato quanto sia profondo il nostro bisogno di identificarci con gli altri in forme di pensiero, di cultura, di passioni, che forse “prima” non rivestivano la stessa importanza.

Il Bridge Film Festival, nel suo piccolo, è proprio questo: un esperimento che vuole aprirsi alla collettività attraverso uno stimolo, un confronto, un dialogo.

Oggi più che mai, oggi che siamo in transit.

English version

As tradition, the Festival will be a guest of the fascinating semi-liquid structure of the Canoa Club Verona and headquarters of the Corte Dogana association, which protects and nurtures independent culture projects.

The theme

In transit because we are experiencing the most significant moment of transition that the planet has ever known since World War II. Yet it is not a question of a change in being but the announcement of a slow change in the making.

We are all called by EuropeanUnion and by many international projects to change our lifestyles to make an ecological transition possible, towards new forms of energy that know how to heal the results of a long period of risky choices. A period where the desire to run faster than nature has ever been so fast. What a few years ago could have represented an optional choice today becomes a necessary awareness, an assumption of urgent responsibility.

At the same time we are witnesses of a historical / cultural transition born of the need to progress together, together breaking down borders. From day to day we adapt to a fluctuating present, which we do not know, and to a future that we now know as changing and unstable as never before. A transition therefore of collective identity as well as of individual identity, also a geo-political transition.

A transition, finally, which on the one hand forced the individual to interpersonal distancing, referring to his capacity for isolation and autonomy, but which on the other hand made it clear how indispensable it is to feel part of a larger whole, to feel close to others individuals who pursue the same goals or who are willing to confront each other.

It confirmed to us how profound our need is to identify ourselves with others in forms of thought, culture, passions, which perhaps “before” were not so important.

The Bridge Film Festival, in its small way, is just that: an experiment that wants to open up to the community through a stimulus, a comparison, a dialogue.

Today more than ever, today that we are in transit.